Gabriele's profilePseudOmniaPhotosBlog Tools Help

Gabriele Piardi

Ben al di là di un pregiudizio, ma non troppo sbilanciato da pretendere la verità, in cammino come tutti, con un unico grande strumento: la parola.

PseudOmnia

Parole, Idee, Attimi Rubati al Tempo
March 07

A te...

A te che attraversi
i non invalicabili limiti
dell'errare quotidiano
si rivolgono i miei pensieri,
mio simile..
A te che vai senza meta
in cerca d'impulso che smuova
le putride acque
di giorni tutti uguali,
fratello mio..
A te che non senti più
le sirene cantare,
che desideri non udire
le inutili grida sbandierate
per sovrastare altre grida,
mio altro me...
Queste mie parole sono tue,
del tuo cuore e della tua anima,
ma solo se senti
che oltre il velo di questi occhi
c'è molto di invisibile realtà,
solo se respiri nel solo amore
la logica delle dinamiche dell'essere,
unicamente se credi
che anche solo qualche parola
strappata al presente
possa rendere l'oggi
un eterno ricordo
tra il quotidiano squallore.
Ogni parola incendia di desiderio
il cuore spento,
che è una brace coperta,
che vive per illuminare ancora,
quando scoprirai dalla polvere
il cuore stesso.
 
 
February 26

Nos

Non ci si perderà nelle disavventure fuoriluogo,
non rimarremo sulle corde a meditare
ma approfondiremo a distanza
il nostro essere noi,
senza tempo da sperperare in disagio,
ma il restante a cuocere
vivande passionali,
cibo all'animo.
Il tempo risponderà ai nostri quesiti,
metterà a tacere o pubblicherà
i nostri dubbi.
Eppure il guaio è lì:
nell'attenderlo,
il tempo che ha i suoi tempi,
come tutti.
Ti stringo intanto,
mio fiore alterno,
in un abbraccio sincero,
che non può quindi superare l'oggi,
ma che si estende fino all'ultimo presente
in cui potrai leggere
queste meste e malinconiche righe,
presagio di un futuro incerto,
in me che sono colpevole
di non saper godere mai del presente.

altri

Come castelli
incartapecoriti sbiaditi
dal tempo,
al seguito del vociferare
disperato sine requie
dell'insicurezza
che dalla prima coperta
all'ultima
dialoga nell'anima.
Pecore e capri,
necessitano di pastori o maestri,
e taluni si pongono
ora gli uni, ora l'altri.
Per questo ora senza riposo
vagano gli spiriti della mente,
non vogliono giaciglio
per le loro preoccupazioni
passiamo come spettatori
protagonisti minimi,
senza cercare gloria
oblata da animali ad altri simili.
Siamo scogli solitari
vittime colpevoli
in tumultuose acque,
il cui più nobile e probabile scopo
è lasciarci infreddoliti
e sempre più consapevolmente
soli.
January 06

Valentine's dreams

Magari non ci potrai credere,
eppure,
gaia e ridente
-devo rubarle ad altri poeti-
mi sorprendi
dalle pareti di un armadio,
fin dai primi istanti di vita.
Mi dici, Amore mio,
che vomito essenza
nell'atto di comporre,
eppure
non so che altro fare
perchè il cuore ha perduto
le sue redini,
ma amore e voce sono diverse,
squarciano e divelgono
i brandelli dei sogni e della realtà,
saltano da una riva all'altra,
strappano lacrime o risa,
senza pensarci,
fanno per inerzia,
per gravità di esperienze
e carezze impossibili.
Si passa senza ragione
da coscienza a ignoto,
così come nel sorgere del giorno
poeti scorgono amore,
anch'io nel sedermi e scrivere
scopro sensi ogni volta nuovi
all'essere uomo,
peccatore e santo,
presente e divenire
prendono forma
nella follia del comporre.
 
December 15

non siamo più..

E poi, neve,
dicembre scioglie calendari
e molteplicità,
di fronte ad un trentuno
assolutamente inutile,
numerico...
Diveniamo sempre,
senza lasciare indietro briciole,
solo ricordi,
inconsistenti, malleabili,
con una ciocca di capelli sul viso
tentiamo di convincere qualche storia
a lasciare il nostro nome in essa.
November 17

Come se non fosse più importante
stendere la mano ed accogliere la sera,
come una preghiera che giustamente
si spegne e mi comprende morendone, poi,
avvilita e affranta da una rotta
inconcludente e cieca.
Palpita questa stanchezza
nell'essere circondato da miserie uguali a me,
da una testimonianza che è monito e avviso,
eppure queste ali che nascono
sfondandomi la schiena
non si possono ingabbiare,
hanno necessità di dire che in realtà
non sono la luce
che i vostri stessi occhi vedono,
eppure,
a pensarci,
quello stesso lampo di desiderio mio
altro non è se non
lo stesso sangue che fa vivere
come me
il mio peggior nemico.
November 09

Sorry
 
Scusa se non so ascoltare,
teso sui fili del tuo essere,
appoggiato stanco alle scale di un esistere
senza ormai un confine.
scusa se razionalmente uccido il cuore
che sussurra
ciò che il mio vivere balbetta..
Amore mio,
siamo costretti ad appoggiarci,
sostenendoci l'un l'altro,
senza poter, ancora,
darci un aggancio stabile,
capace di resistere al flusso
del mutevole vento
dell'altrui umore,
di aggrapparsi alle note dell'anima
senza sbavature stonate.
Ma io chiedo al tuo cuore: pazienza.
Non può che esistere il nostro porto,
ove attraccheremo le nostre imbarcazioni
dallo scafo giovane e quasi acerbo,
stanco,
ma vigoroso e gagliardo
se associato e teso,
assieme,
a funi che ingarbugliano per sempre
le nostre rotte.
October 26

libertas

Ti amo, libertà,
ti amo senza costrizioni
o senza limiti,
perchè susciti emozione
e sbandieri al mondo
un vessillo sconosciuto ai più.
Ti amo senza tregue,
te che sei un sogno affranto e disperato,
la meta di ogni sognatore.
Carezzata sempre,
posseduta mai.
Non sono nulla senza di te,
non sono scelta, bivio,
possibilià,
non sono rischio.
Sono solo,
ma con te accanto
sono uomo,
i cui sogni e le speranze trionfano,
incuranti e scellerate
sulla sicurezza di essere
sfamato in vincoli.
 
August 20

intento

glorioso, come il passaggio del tempo,
si instaurano sensazioni folli
lontane dall'evento,
dentro il cuore e la mente
lamentano attenzioni sciocchezze,
inutilità e gocce.
immerso nel depravato mondo
rifuto ogni genere di conforto
cozzo contro proposte quasi allettanti,
stupefatti incontrano il mio desiderio
di mondo pulito,
le loro gioie le offrano ad altre vittime,
schiave inconsapevoli
di ricorsi infiniti.
non importa che cosa è oggetto di ciò,
questi sono solo vaneggiamenti
di un desiderio di stabilità,
poco conta l'anticonformismo,
poco conta il prestigio.
vorrei solo la quiete,
vorrei solo la pace,
vorrei solo superare questo nostro
umano limite,
ed essere mietuto poi
non più soggiogato dal voler essere,
ma compiuto in ciò che vorrei,
deificato dalla pace
che ora vedo solo negli occhi
del mio essere uomo in utopia.
July 02

Dancing girl

Mia dolce donna, non smettere,
balla,
lontana dai pensieri e dalle incognite,
danza e muoviti,
mi avvolgono i tuoi dolci passi,
l'immaginazione di te, perfetta,
tu,
ed io schiavo del tuo cuore a pensarti.
Prediletta,
sul nostro giaciglio ci aspetta la passione,
non concede, desidera,
nei movimenti anche scherzosi,
ma carichi di spirito vitale,
senza pace alcuna,
solo vuoto da riempire senza inchiostro
o battiti.
Come le ali di una farfalla
si delineano le vere orbite,
quelle che contano,
sull'orlo dello specchio dell'esistenza,
lasciando le nostre figure al centro del riflesso,
a preoccuparci della forma.
Ma è solo attesa:
spavaldo griderà l'essere,
non contemplerà come ci mostriamo,
ma ci trascinerà per la vita,
ci cingerà delle sue ardenti convulsioni,
io, statico ballerino della mente,
e te,
divina mia regina danzante,
perchè ogni tuo passo
mi dona sicurezza,
ogni tuo ruotare è punto interrogativo,
dentro la coscienza e il sogno.
Lente si trascinano
le foglie che imitano te
sul mio balcone,
vinte dal vento.
June 30

-:-:-:-:-:-:-:-

Sentirsi  come la terra
appena dissetata,
come la pelle carezzata
da gesti d'amore,
sentirsi parola che vivifica.
Sprofondo nell'inconfondibile leggerezza,
e sì,
come se ci fosse solo stasera,
perderò la cognizione di me stesso,
il buonsenso, la banalità,
cavalcherò onde immaginarie,
contemplerò cieli con occhi nuovi.
Basta una briciola a stravolgere
le vie della felicità,
un bacio a ritornare
ad un Eden immaginario,
alla felicità pura.

.:.:.:.:.:.:.:.:.:.

Tensione, frenesia,
all'attesa consacriamo i preziosi secondi
dell'ormai noto presente,
in attesa di alzare
prima o poi le mani all'infame cielo
e superare lo stato di umana noia,
di una pseudodeificazione,
ricordando l'istante dopo
che nulla siamo se non respiro e sabbia,
eguaglianza e miseria
figli dello stesso genere,
ma sempre aspettando,
perchè il senso della vita non può essere
una quotidianità spenta,
una lunga infinita attesa
che nella testa è breve,
ma dev'essere un ululato arrogante,
una furia vincente a smuovere
almeno qualche istante della nostra vita,
lasciandoci così:
nel bilico sul baratro perfetto
consacriamo il nostro esistere ad un fine,
senza sapere chi smuoverà,
e quando,
il filo che ci sostiene,
abbandonandoci nell' abisso.
Anche se su quel filo teso,
la danza che impariamo è a due,
è vita,
nell'affannoso calcolo
abbiamo ancora il tempo di danzare,
forse... di gioire...
 
June 18

- - - - - - - - - - - - -

Scivolano nel tempo
immagini prive di legame,
come accarezzare vuoto,
sorrisi di incomprensibili visioni,
chiazze di ricordi a diffondersi,
e danze tribali dal passato,
come il sangue senza padrone
pulsa in vene nascoste,
ad inabissare un pianto
senza razionalità,
una sensazione a mordere
visceri e ricordi,
siamo l'irrazionale lamento
della derivazione odierna,
dissociazioni e incanti,
everyday more
incomprensibile a me stesso.
June 16

Solo un oscuro passaggio.

Ed ogni giorno vedo
un esercito di cristi in croce,
verso un oscuro obiettivo,
verso una ignota meta,
spirare lentamente e soffrendo
su comodi guanciali,
con sguardi svuotati dal terrore,
dimentichi delle gioie e dei successi,
che tracciano nel mio quotidiano
nuove vie d'importanza,
ch sventrano nell'esistere
teorie del tutto terrene.
Nel mezzo dell'oscuro passaggio
non ci resta che vivere
ogni giorno quasi non fosse più,
quasi "domani" non si potesse pronunciare,
e ascolto e custodisco le parole
di chi non ha più cognizione di tempo,
di colui che non ha più vita per sbagliare.
Il desiderio di tornare presto a casa,
ma quale non si sa,
di abbandonaren dietro a sè
le catene dell'umana fatica,
per librarsi in volo
con ali tutte nuove,
come nelle migliori fantasie,
costruiamo vite eccelse per eccelsi demeriti,
ma se il sonno consuma una vena alla sera,
al mattino nel risveglio la coscienza nuoce, sveglia..
June 12

1.03

Notte, notte tiepida,
scendono angeli dalle strade,
mentre uomini per strada cercano
divinità e luce
in un buio baratro che avvolge
destini e storia,
che supera e batte minuti,
scivola come le gocce di rugiada
sulle grondaie vuote e lerce,
accarezza due occhi in contemplazione
e segna domande ancora senza risposta
sull'agenda di chi
non ha pace nè requie.
June 07

te...

Chiedo a venti e nuvole come posso
continuare a respirare di te per sempre,
e mi rispondono un silenzio disperato, immenso...
Perchè formula non esiste,
per conservare Amore e Felicità in eterno.
Ed io così poco ti canto,
mio piccolo dolce Immenso,
perchè non voglio macchiare di suoni ricorrenti
quello che esprimi, Presenza,
te che sei la sorgente di ogni mio canto,
la composizione di suono e senso
che non può essere tradotta in inchiostro e carta,
intonazione e metro.
M'innamoro di te come di scatto,
mi avvicino a quello che sei a piccoli passi,
nello scorrere lento dei giorni,
senza possibilità di inversioni improvvise,
perchè la direzione da seguire non ha bivio,
non esistono strade alternative
che mi conducano a meta migliore,
a desiderio più dolce.

Twenty

Twenty, come le ipotesi di un nulla,
il fumo vano che disperde il mio io ovunque,
nella solitudine e nel baccano,
nell'indifferenza della sera
delle notti estive.
Venti, una per ogni anno che ho vissuto,
un'indimenticabile nostalgia
che mi porto appresso,
sventolato come uno stemma
senza pace.
Mi riportano ad un'inaccettata umanità,
il destino di essere polvere
e qui ritornare,
come uno spiffero senza requie,
l'abbandono del susseguirsi di parole.
Storie a sè stanti,
violente e subdole,
come il ticchettio di gocce di sangue
che non hanno terra che le accolga,
la loro minaccia
mi attrae e tenta, mi squote, mi prostra.
E dopo ogni irreversibile contatto,
non mi è penoso il ritorno.
Mi rigetto a capofitto fra le vostre forme,
e non vi riconosco se non poi,
e lapidi ed epitaffi,
con dediche oscene,
coppe alzate sul mio non essere.
 
June 06

Ogni inizio

Ogni inizio, come ogni strada che si percorre,
ogni lembo di pagina spiegazzata,
orme impronte di sconosciuti creatori,
ogni inizio lasciato a metà,
tutto è causa
del nostro conseguente attuale essere,
come scintille di esplosione,
ma tacita,
visibile ai pochi...
Come ogni inizio solo poche parole,
come ogni studio
poche precise nozioni,
il nostro esistere in bilico
tra la noia e l'attesa.
Nulla di definito, nulla di stabile,
precari tentativi di stare in piedi,
di non soccombere.
Eppure eterno diviene
l'incedere dell'esistere
ad ogni segno che incidiamo
sull'ipotetico muro del nostro passaggio...
Ogni strada che percorriamo
ricorda in aeternum
che siamo stati,
che fummo ciò che già ora non siamo più..
Un lembo di terra immaginaria,
su cui posare lieto e fragile
il mio cuore carico di gioia e attesa.